DDL SCUOLA, I POTERI DEI DIRIGENTI SCOLASTICI


DDL SCUOLA: I POTERI DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
video: www.gildatv.it
Il DDL scuola, votato alla Camera e al Senato con voto di fiducia, ha creato uno strappo tra il mondo politico e quello della scuola. Tante proteste, manifestazioni e tanti interventi critici di giornalisti e intellettuali.
Con questo video Gilda Tv continua a raccogliere i commenti di esperti della scuola.
Oggi abbiamo in linea Lucio Ficara, redattore di ” La Tecnica della Scuola”.

Solidarietà al Popolo Greco

Così come avvenne nel 480 a.c. quando una sparuta pattuglia di spartani con a capo il re Leonida fermarono alle Termopili le truppe persiane di  Serse e fu tutto un altro destino per l’Europa, che sarebbe diventata nelle epoche successive la culla della civiltà e della democrazia occidentale,  così i greci  moderni il giorno 5 luglio 2015 con il loro voto al referendum per accettare o meno le “riforme  ( tagli degli stipendi agli statali , tagli alle pensioni , aumenti dell’IVA , abolizione dei contratti collettivi di lavoro etc.) imposte dai creditori internazionali,  condizioneranno in un senso o nell’altro il cosìddetto percorso di integrazione europea .

Possiamo senz’altro dire,  senza enfasi eccessiva, che i giorni  prossimi venturi  saranno decisivi per la democrazia dei popoli europei .

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Ddl scuola: la lotta non finisce qui

Rino Di Meglio: “Il governo e il Pd hanno oggi consumato uno strappo insanabile con gli insegnanti”
Fonte: http://www.gildains.it/

Il voto di fiducia espresso oggi dal Senato è stato un atto di grande violenza istituzionale che ha impedito il dibattito, prima in Commissione e poi in Aula, e ha consentito il passaggio di un disegno di legge che altrimenti non avrebbe ottenuto l´approvazione. Se il presidente del Consiglio pensa di aver vinto la guerra, si sbaglia di grosso, perché il mondo della scuola si batterà con tutti gli strumenti consentiti dalla legge affinché questa riforma incostituzionale venga cancellata“.
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DDL SCUOLA: LEGGE DANNOSA E INCOSTITUZIONALE


DDL SCUOLA: LEGGE DANNOSA E INCOSTITUZIONALE
Renzi sfida le opposizioni, fiducia sulla scuola con poche concessioni.
È finita come si ventilava ormai da giorni: la riforma della scuola salta la commissione Istruzione e finisce nell’aula del Senato dove si attende che il governo ponga la fiducia.
Poi la riforma voluta da Renzi, farà un ultimo passaggio alla Camera per diventare legge entro fine mese.
Nel Pd potrebbero sfilarsi una manciata di dissidenti, si fanno i nomi di Tocci, Mineo, Ricchiuti, Ruta, ma il governo conta di spuntarla senza problemi. Anche perché la minoranza che fa capo
a Bersani, guidati da Gotor, voteranno la fiducia, pure se non soddisfatti delle poche novità
introdotte nel DDL.
E Fassina lascia il PD. “Non ci sono più le condizioni per andare avanti”.
Ma cosa Cambia nel DDL rispetto al documento licenziato dalla Camera?
Il comitato di valutazione che dovrà valutare i professori da premiare, sarà presieduto dal preside, da un membro esterno, i docenti passano da due a tre, ma restano lo studente e il
genitore. Al preside viene tolto il limite di mandato di sei anni e resta la chiamata diretta dei professori.
Il mondo della scuola reputa poche e di scarsa rilevanza le modifiche previste nel max-emendamento, che si riducono solo a una presa in giro.
Mentre l’onorevole Francesca Puglisi, relatrice del PD, dichiara che “Insistere sullo stralcio delle assunzioni dalla riforma della scuola è ‘una cosa insensata’, e conclude che ” i docenti capiranno dopo l’approvazione del DDL”.
Il presidente del Senato Grasso: “FIDUCIA? SAREBBE MEGLIO EVITARLA” .
Intanto continuano le manifestazioni di protesta spontanee e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, Snals
e Gilda, il 23, 24 e 25 giugno, dalle 17 a pochi passi da Palazzo Madama.
Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda, reputa il DDL scuola una legge dannosa e
incostituzionale e definisce inammissibile la prepotenza con cui il governo sta agendo : “La scuola non è proprietà di un partito politico, o peggio ancora della maggioranza di un partito, ma
appartiene a tutti. Porre il voto di fiducia in Senato sarebbe un colpo di mano molto grave e perciò – conclude il coordinatore della Gilda – rivolgiamo un appello al presidente della Repubblica affinché intervenga per impedirlo”.
Si prevede una grande partecipazione alla manifestazione del 25 giugno che si terrà a Roma a Piazza Bocca della Verità e che si concluderà a Campo de Fiori.

Blocco contratti: “Pronuncia Consulta monito per il Governo”

Rino Di Meglio:  no elemosine, si trovino immediatamente le somme necessarie alla riapertura del CCNL
Fonte: http://www.gildains.it/

La Corte Costituzionale, dichiarando illegittimo il blocco dei contratti del pubblico impiego, ha dato un pesante giudizio sul comportamento dei governi che dal 2010 hanno penalizzato i docenti e il personale Ata, facendo perdere oltre il 15% del potere d´acquisto degli stipendi e impoverendo l´intera categoria“.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams.
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Maxi emendamento non fermerà la protesta

L´ennesimo atto di arroganza del governo nei confronti della scuola, del parlamento e del Paese
Fonte: http://www.gildains.it/

La decisione del governo di procedere sulla riforma con un maxi emendamento, su cui intende porre il voto di fiducia, è l´ennesimo atto di arroganza nei confronti della scuola, del parlamento e del Paese. Una decisione intollerabile per il metodo e per i contenuti, che abbiamo più volte avuto modo di contestare.

Le nostre critiche e proposte sono rimaste inascoltate, al di là dei soliti annunci di apertura, giunti dal Presidente del Consiglio.
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