Una contrattazione d’istituto democratica e inclusiva

Una prerogativa dimenticata, tra quelle già contemplate dal nostro contratto collettivo nazionale di lavoro (art. 88, c. 2), è

“la flessibilità organizzativa e didattica che consiste nelle prestazioni connesse alla turnazione e a particolari forme di flessibilità dell’orario, alla sua intensificazione mediante una diversa scansione dell’ora di lezione e all’ampliamento del funzionamento dell’attività scolastica…”

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Pubblicato in RSU

Graduatorie d’istituto – Entro 8/3:
scelta sedi | anche licei musicali | presentazione titoli sostegno

Avvisiamo i soli colleghi che abbiano entro il 3 febbraio 2017 richiesto di far valere la propria abilitazione nelle graduatorie d’istituto (II e III fasce), che entro l’8 marzo (ore 14:00) tramite le funzioni “POLIS” del sito dedicato alle Istanze Online è possibile compiere le seguenti operazioni:

1. scelta delle sedi (con il modello B)
2. presentazione del titolo di specializzazione per il sostegno (con il modello A5)

e, per i colleghi interessati all’insegnamento presso i licei musicali e/o coreutici:

3. scelta delle sedi (con il modello B1 cartaceo)

Tutti i modelli, anche i facsimile del B e dell’A5, sono disponibili sul sito del MIUR, a questo indirizzo.

“In difesa dei più deboli.” di Raffaele SALOMONE MEGNA

Quando la crisi economica di una società diventa sempre più dura porta anche alla crisi dei valori etici fondanti della società stessa.
Al concetto di inclusione, di protezione del più debole si sostituisce quello del “primum vivere deinde philosofari”.
Ci si avvia ad una sorta di darwinismo sociale, per il quale Hobbes ebbe a dire ai suoi tempi :“ homo homini lupus”.
Un tragico esempio ci viene dalla storia: il ghetto di Varsavia.
Istituito dai nazisti all’inizio del 1940, originariamente conteneva circa 500.000 persone o juden, la metà della popolazione della città di Varsavia chiusa, però, in un ventesimo di tutta la superficie disponibile.
Cionondimeno si trovò nel ghetto un “modus vivendi”. L’uomo, d’altronde, è un animale sociale.
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Acquerelli di Mirco Lanzi
in mostra

Il nostro collega Mirco Lanzi esporrà in contemporanea alcune sue opere ad acquerello in due collettive a Modena:

MircoLanzi__Senza_Titolo
1. dall’1 marzo al 31 marzo (domeniche escluse)
(inaugurazione il 4 marzo alle 17:00)
c/o Associazione Culturale Amici Del Libro
Via S. G. Bosco, 151
41121 Modena
059 217530

2. dal 24 febbraio al 29 aprile
c/o Atrio del piano terra
Ospedale di Baggiovara
Via Giardini, 1355
41126 Modena
059 3961111

“Michele e Jan: due martiri del proprio tempo” di Raffaele SALOMONE MEGNA

Ho letto e riletto la lettera di Michele, il giovane friulano che il 31 gennaio si è tolto la vita ad Udine e sono sempre più convinto che il suo non è stato l’atto insano di un folle depresso, bensì un gesto di lucida ed implacabile protesta. Non ho conosciuto direttamente Michele, ma non mi è difficile capire chi fosse.

Sono un insegnante ed in più di trent’ anni di professione ho visto tanti giovani di buona volontà affannarsi a cercare la propria strada, una qualche sistemazione economica, che consentisse loro anche una pianificazione della propria vita affettiva. Questi nostri ragazzi studiano, sovente conseguono anche più di una laurea, hanno master, fanno colloqui, tirocinii, conoscono le lingue straniere, ma oggi in realtà sono solamente sfruttati e sottoposti ad inutili tribolazioni. Vorrebbero avere una vita normale come quella che hanno avuto i genitori, però quasi mai ciò è possibile e sono spesso costretti a vivere con la loro famiglia d’origine, privi di autonomia e di indipendenza economica.

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Prima e oltre la lettera dei 600 docenti universitarî “Contro il declino dell’italiano a scuola”

Riportiamo la trascrizione di un intervento all’odierno “Filo Diretto” della trasmissione di Radio Rai 3 “Prima Pagina” del nostro dirigente provinciale Flavio Tabanelli in merito alla lettera aperta dei seicento docenti universitarî indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, alla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Parlamento, per sollevare finalmente un problema di sostanza della scuola: quello della irresponsabile trascuratezza nell’uso della nostra lingua.

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