Per la Gilda degli Insegnanti il monitoraggio della didattica a distanza è burocrazia inutile (nell’emergenza)

“In una fase così difficile come quella che stiamo affrontando in queste settimane, riteniamo quanto mai inopportuno il monitoraggio sulle attività di didattica a distanza avviato dal Ministero dell’Istruzione. L’iniziativa assunta da viale Trastevere non fa che aumentare a dismisura la già enorme mole di lavoro burocratico che grava su dirigenti scolastici e docenti. Continua a leggere

Gilda degli Insegnanti di Benevento: Nessuno è tenuto alle cose impossibili!

Comunicato sindacale
A tutti i docenti della provincia di Benevento

“Ad impossibilia nemo tenetur!!!”
In questi giorni scanditi dalle notizie sul covid-19, la paura e l’improvvisazione diventano
pessimi consiglieri per i governanti nazionali, regionali sino ad arrivare ai comuni cittadini.
Fatta questa ovvia ma doverosa premessa, quanto appresso si dirà scaturisce da una lettura dell’art. 1 comma d del decreto legge n.6, che così recita:

“i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’ attività didattica sia stata sospesa per
l’emergenza sanitaria, possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e
per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo
alle specifiche esigenze degli studenti con disabilita’.“

Nel testo menzionato il Capo del Governo parla di “possibilità” e non di “obbligo” di
attivazione di didattica a distanza poiché la natura del rapporto di lavoro del personale
scolastico è di tipo civilistico rientra nel disposto dell’art. 1256 Codice civile, che
espressamente prescrive:

“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore , la prestazione diventa impossibile . Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento. …omissis…” Continua a leggere

Gilda degli Insegnanti della Regione Campania: criticità e problematiche emerse nello svolgimento della “didattica a distanza” di cui al DPCM 4 marzo 2020

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA,
VIA PONTE DELLA MADDALENA N. 55, 80134 – NAPOLI

AL DIRETTORE GENERALE
DOTT.SSA LUISA FRANZESE


Oggetto: Modalità di svolgimento della “didattica a distanza” di cui al DPCM 4 marzo 2020. Criticità e problematiche emerse.


Preg.ma Dott.ssa Franzese,
con la presente questa Organizzazione Sindacale tiene ad evidenziarLe le svariate problematiche e/o criticità che – duole rilevarlo – stanno contraddistinguendo l’avvio della ‘didattica a distanza’ presso gli Istituti di tutto il territorio regionale campano, introdotta dal DPCM 4 marzo 2020.
E’ nell’ottica di questa Organizzazione Sindacale – pur con tutte le oggettive difficoltà derivanti dal gravoso momento che sta affliggendo il nostro paese – tenere costantemente aperto un dibattito tra i soggetti che quotidianamente, con tenacia e vigore, portano avanti il ‘Sistema Scuola’, un dialogo che renda possibile individuare le criticità che si palesano, da cui possano trarsi le opportune soluzioni che assicurino – tanto agli alunni che al personale scolastico – le migliori condizioni possibili di studio e lavoro.
Ebbene, sono alluvionali le segnalazioni pervenute alla scrivente che testimoniano la adozione, da parte di svariati Istituti Scolastici, di discutibili e finanche illegittime gestioni organizzative di questa delicata fase. Continua a leggere

Gilda degli Insegnanti: sulla didattica a distanza no ad abusi da parte dei dirigenti scolastici

“La maggior parte dei docenti italiani, pur se nei limiti dettati dalle tecnologie e dalle competenze digitali di ciascuno di loro e dei propri studenti, si sta adoperando attraverso la didattica a distanza per continuare a svolgere le lezioni. Riteniamo importante sottolineare, però, che modi, tempi e metodi impiegati nell’attuazione della didattica a distanza devono essere lasciati alla discrezionalità dei singoli docenti, nel rispetto della libertà d’insegnamento sancita dall’articolo 33 della nostra Costituzione”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito agli eccessi di decisionismo dirigenziale dimostrati da alcuni presidi. Continua a leggere