L’orgia del potere (2001)

di Vittorio Vandelli, “Questa scuola non è un’azienda! – I racconti del prof. Bingo”,
Ed. Pendragon (vittorio-vandelli.com)

La figura del preside-manager nasce con l’idea della scuola-azienda. In quest’ ottica, i presidi sono stati tutti nominati ‘dirigenti scolastici’ ope legis e gli insegnanti avrebbero dovuto essere divisi in categorie di merito. Per qualsiasi persona di buon senso, tranne che per i governanti del nuovo millennio, applicare le regole di una azienda (che vende prodotti, cerca di soddisfare clienti, fa pubblicità e compete sul mercato) alla scuola (che deve ‘solamente’ educare le giovani generazioni) è una semplice follia. È come applicare le regole del gioco del calcio a un altro sport perché il football è lo sport più ricco e famoso, e quindi le sue regole vincenti vanno applicate in qualsiasi contesto.

L’aula magna era splendente nel suo nuovo allestimento come dovesse ospitare una di quelle conventions mediologiche portate alla ribalta dal carismatico cavaliere, il grande fratello delle comunicazioni era solito apparire in tali conventions in tutto il suo splendore per lanciare al popolo le sue idee telegeniche da uomo qualunque che andava ripetendo da anni con retorica neo-gerarchica. Continua a leggere