Didattica a distanza: problemi di comunicazione scuola famiglia

In questi giorni capita spesso a docenti di subire rimostranze in “consigli telematici” in cui sono invitati genitori che si sentono in diritto di sindacare sull’operato.
Capita inoltre che rappresentanti dei genitori inviino email con elenchi di richieste, spesso indirizzate a singoli docenti, che i dirigenti inoltrano ai rispettivi consigli di classe affinché si adeguino.
Prendendo spunto da una di queste email, ho scritto le seguenti riflessioni.
Le rimostranze dei genitori dimostrano chiaramente che noi stiamo sbagliando almeno a due livelli: quello comunicativo e nell’utilizzo degli strumenti.
A livello comunicativo stiamo dando (non solo le singole scuole, ma tutta l’informazione) un’idea sbagliata di quello che è possibile fare con la didattica a distanza, cioè che si può tranquillante compensare il fatto di non frequentare materialmente la scuola. Si va addirittura oltre, viene velatamente trasmesso il messaggio che la didattica a distanza può essere migliore in quanto tecnologica e quindi adatta ai “nativi digitali” (difficile immaginare una definizione più sbagliata: in realtà sono analfabeti digitali), più moderna, più vivace. Continua a leggere

“Atto finale!“

Manifestazione odierna di solidarietà con la professoressa sospesa (fonte: TG di TRC Modena)

di Raffaele Salomone-Megna

Quanto è successo alla collega di Palermo prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria, a cui va la mia solidarietà di uomo libero e libero pensatore, oltre che di docente, è l’esito finale di un lungo percorso che si è avviato non con questo Governo e neanche con quello precedente, ma che trae origine dalla fine degli anni ‘90. Continua a leggere

“De servitude voluntaria” di Raffaele SALOMONE MEGNA

Molti in questi giorni si sono giustamente indignati per le pressanti interferenze che il Capo dello Stato sta esercitando sul costituendo esecutivo Movimento 5 Stelle-Lega, relativamente al rispetto di quelle che sono le indicazioni di Bruxelles in tema di politica economica e non solo.

Come riportato da “Il Sole 24”, il Presidente Mattarella vuole che ci sia una linea di assoluta continuità sui temi economici e di politica internazionale con i Governi precedenti, per cui chiede garanzie sui nomi di coloro che dovranno ricoprire i dicasteri più importanti.

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Dell’alternanza scuola lavoro ovvero dell’abominio di una legge

Di Raffaele SALOMONE MEGNA

Noi insegnanti siamo una categoria professionale assolutamente peculiare: non possiamo esistere in quanto tali ma, per essere tali, abbiamo necessariamente bisogno degli allievi, quelli che chiamiamo i “nostri ragazzi”.

Il rapporto è inscindibile.

Quando siamo da soli, senza i nostri discenti, siamo semplicemente dei laureati nelle più disparate discipline, ma quando siamo assieme ai “nostri ragazzi “diventiamo “prof”.

Ma qual è il nostro compito?

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Il “pupo” è caduto, ma i “pupari” restano….Purtroppo !!!

Il giorno 3 giugno del 1946 agli italiani con il referendum venne chiesto se essere sudditi di sua maestà il re o  cittadini di una repubblica democratica.

Il 54,3% dei votanti allora ritennero di diventare cittadini della repubblica italiana .

Il giorno 4 dicembre del 2016 i figli ed i nipoti di quegli stessi italiani sono stati chiamati nuovamente al voto per operare una scelta altrettanto importante.

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