La sicurezza nelle scuole e il piano Renzi sull’edilizia scolastica

di Tommaso De Grandis

04 Aprile 2014 (3.8 MiB, 1219 downloads)

Sovraffollamento delle classi (e non solo edilizia): il 24 marzo si discute al Consiglio di Stato la causa già intrapresa dalla Gilda-FGU.

Il piano Renzi sull’edilizia scolastica non ha, certamente, tenuto conto della questione del sovraffollamento delle scuole con conseguente violazione da parte del MIUR (e non solo) di tutta la normativa in materia di sicurezza degli edifici scolastici.
Si ricorda che questo sindacato ha intrapreso un iniziativa giudiziaria, a tal proposito, che sarà discussa il 25 marzo 2014 presso il Consiglio di Stato.

La suddetta causa ha denunciato lo stato di violazione di tutta la normativa, in materia di edilizia scolastica e antincendio, rilevabile dal documento di valutazione dei rischi redatto dall’ingegnere preposto in una scuola presa in considerazione nel giudizio e dalla circostanza che il superamento di 25 alunni per classe, anche per la presenza di disabili, costituisce un ulteriore motivo di violazione di legge.
La normativa che tutela la sicurezza nelle scuole va individuata, in particolare, nel d.m. 18.12.1975 e alle allegate tabelle indicanti le norme tecniche relative all’edilizia scolastica, agli indici minimi di funzionalità didattica da osservarsi nell’esecuzione di opere di edilizia scolastica. Nonchè nella L.n. 23/1996 e del d.lgs.81/2008 e s.m.i. che hanno aggiornato tali norme mantenendo in vigore, del precedente decreto, le citate tabelle tecniche, ai sensi del comma 5 dell’art.12.
Il suddetto impianto normativo dovrà coniugarsi con le successive Direttive 89/654/CEE e89/391/CEE, che hanno posto severi limiti alla presenza degli alunni delle classi limiti che, ad onor di vero, sono stati sistematicamente violati dalle circolari ministeriali che hanno disposto presunte concertazioni (inesistenti), presunti Piani programmatici (inesistenti), presunti decreti interministeriali (inesistenti); presunti regolamenti tecnici (inesistenti); emanandi Regolamenti sul dimensionamento (inesistenti) ponendo in essere più che un atto organizzativo amministrativo per l’edilizia scolastica una vera e propria ”fictio iuris” dove l’unico provvedimento effettivamente emesso, in nome del risparmio per l’erario, è stato quello che, anno dopo anno, ha illegittimamente aumentato gli alunni per classe per le scuole di ogni ordine e grado.
A mo’ di esempio la violazione dei limiti massimi posti dalla menzionata normativa sull’edilizia, in particolare delle tabelle del d.m. 18.12.1975 e dell’Allegato IV al d.lgs.81/2008, ai fini della funzionalità didattica, è rinvenibile nei limiti, tassativamente, imposti che hanno stabilito il rapporto tra i metri quadri e gli alunni per classe calcolato su massimo 25 presenze per classe, secondo tali parametrazioni:
– scuola dell’infanzia mq/alunno 1,80
– scuola elementare mq/alunno 1,80
– scuole medie mq/alunno 1,80
– scuole superiori mq/alunno 1,96.
Pertanto, ogni aula delle scuole dell’infanzia, elementari e medie, con n.26 presenze(n.25 alunni + un insegnante) dovrebbe essere di mq. 46,80 mentre per una classe di un istituto superiore con 26 presenze dovrebbe essere di almeno mq. 50,96; nel caso in cui le presenze fossero di 30 alunni le aule dovrebbero essere di ben mq. 58,80!!
In disparte la questione della presenza dei disabili che aumenta gli spazi e gli obblighi edilizi con l’abbattimento delle barriere architettoniche.
E’ chiaro che tali spazi non sono rinvenibili nelle nostre scuole che,si ricorda, per il 47% sono state costruite tra il 1940 e il 1970.

La Gilda degli Insegnanti continuerà in tutte le sedi la battaglia sulla sicurezza nelle scuole perchè non bisogna attendere che si consumino tragedie per invocare ciò che si doveva fare e che non è stato fatto da tutti i responsabili della sicurezza che poi pagano di persona come rinvenibile, per ultimo, nella recente sentenza della Corte di Appello di Torino, depositata il 13.01.2014, che ha condannato, in sede penale e civile, tutti i responsabili del disastro della scuola ”Darwin” di Rivoli (TO) dove, purtroppo, un ragazzo di 17 anni è morto per il crollo di un soppalco della scuola.


(Ufficio legale FGU)

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