Liceo breve, miope obbedienza alla tecnocrazia e all’austerità?

Segnaliamo ai lettori due recenti articoli di ROARS.it di analisi della “sperimentazione” dei “licei brevi”, introdotta dal ministro L. Berlinguer –  responsabile della fallimentare riforma universitaria del «tre + due = zero» – e già data per assodata in tutte le scuole superiori dal ministro Cingolani, nel noto lapsus contro lo studio «tre o quattro volte [del]le guerre puniche nel corso di dodici anni di scuola».

10 gennaio 2022 – Più ombre che luci sui diplomi quadriennali
14 gennaio 2022 – Il ministro estende l’imbroglio del “liceo breve”

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Il maestro virtuale

Dal sito di Davvero TV riportiamo la descrizione di accompagnamento della trasmissione del 30 novembre 2020, che pure segnaliamo ai lettori: https://www.davvero.tv/fatti-non-foste/videos/il-maestro-virtuale-fattinonfoste-puntata-3

In questo terzo appuntamento Danilo D’Angelo, Enzo Pennetta e Elisabetta Frezza affrontano il tema dell’irruzione della tecnologia nella scuola: fenomeno che, in tempo di emergenza sanitaria, è amplificato dal ricorso massiccio alla didattica a distanza.

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Sull’imbarazzo (mio) in merito all’educazione civica

A scuola non si parla a sufficienza di didattica. Sfrutto il mio imbarazzo per fare alcune considerazioni, nella speranza che portino a risvolti didattici. Il mio imbarazzo è dovuto al fatto che non so bene come comportarmi, in quanto leggo spesso, nelle direttive che arrivano dall’alto e nel modo di applicarle, molto conformismo. La scuola non deve essere né dissidente né conformista, deve essere obiettiva e neutrale.
In merito all’educazione civica, si propongono attività sulla Costituzione. Va benissimo, anzi, è il punto di partenza irrinunciabile. Ma che taglio diamo? Impossibile parlare della Costituzione senza fare considerazioni politiche (che non vuole dire di parte). La Costituzione italiana è frutto di scelte politiche ben precise, di tipo progressista, atte a promuovere un’emancipazione sociale. Ciò la rende un documento scomodo in questa fase storica, in quanto prevalgono forze restauratrici, almeno per quanto riguarda la questione sociale. Dunque, come affrontiamo l’argomento? Una fredda elencazione degli articoli? Non penso serva a nessuno.
Se facciamo una semplice analisi per esempio dell’articolo 1, articolo immodificabile se non tramite un vero e proprio colpo di stato, ne viene necessariamente una lettura critica.
L’articolo 1 è completamente disatteso, causa la non applicazione dell’articolo 3 e 4 (e vari altri).

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