In sindacati rappresentativi chiedono al Ministero dell’Istruzione di rispettare le relazioni sindacali e ritirare la nota sulla teledidattica

“Affrontare una situazione di emergenza non autorizza a bypassare le relazioni sindacali e ad assumere toni poco democratici, gli autoritarismi non hanno mai prodotto risultati positivi”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la nota emanata ieri dal Mi contenente le “prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza”.

“Insieme con gli altri sindacati maggiormente rappresentativi, abbiamo inviato una richiesta formale alla ministra Azzolina e al capo dipartimento Bruschi affinché la nota in questione venga subito ritirata. Ai vertici di viale Trastevere chiediamo un confronto urgente, ovviamente in modalità online, ricordando che iniziative come quella adottata ieri con la pubblicazione di questa nota non concorrono alla creazione di un clima disteso e di collaborazione, quanto mai necessario, invece, per gestire al meglio la crisi attuale. Non ci risulta – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – che l’emergenza Covid-19 abbia azzerato il contratto collettivo nazionale di lavoro, né i rapporti sindacali, né la sana dialettica che rappresenta un cardine della vita democratica del nostro Paese”. 

Roma, 18 marzo 2020

 

Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Ester Trevisan

Il comunicato congiunto

Prot. 30-unit.


On. Lucia Azzolina
Ministra dell’Istruzione
p.c. dott. Marco Bruschi
Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Oggetto: richiesta ritiro nota prot.388 del 17/3/2020 “Emergenza sanitaria di nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza”

Relativamente all’oggetto, le sottoscritte Organizzazioni Sindacali chiedono che la nota contenente “Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza” sia immediatamente ritirata perché contenente modalità di organizzazione del lavoro che sono oggetto di relazioni sindacali.
Le Organizzazioni Sindacali ritengono inoltre che la nota non risponda all’attuale configurazione normativa né allo stato di emergenza che stiamo vivendo: in questo momento straordinario in cui il Governo ha decretato la sospensione delle attività didattiche, l’attivazione della didattica a distanza non può limitarsi a replicare contenuti e modalità tipiche di una situazione di normalità. Quanto a controlli, valutazioni ed esami, andrebbe considerato con la dovuta attenzione che si tratta di attività comportanti per loro natura un carico di stress che nella presente situazione occorrerebbe quanto più possibile attenuare per tutti (alunni, famiglie, docenti, dirigenti).
Le modalità individuate dalla nota come riproduzione in remoto delle attività ordinaria, oltre ad apparire illegittime e inapplicabili, richiedono inoltre, implicitamente ed esplicitamente, che sia i docenti sia gli alunni possano accedere, in modo generalizzato, a connessioni internet con strumenti software e hardware adeguati, cosa che non può certamente darsi per scontata, né il Ministero si è preoccupato di verificare almeno sommariamente la reale disponibilità delle strumentazioni idonee prima di impartire le indicazioni.
Pertanto le sottoscritte Organizzazioni Sindacali chiedono di essere urgentemente convocate per un confronto da svolgersi con modalità on line sulle materie sopra esposte, nella convinzione che l’esigenza attualmente pressante di favorire il massimo di condivisione e cooperazione per reggere efficacemente una situazione di straordinaria emergenza possa essere sostenuta anche attraverso un positivo svolgimento delle relazioni sindacali. Sarebbe infine quanto mai auspicabile tenere conto dell’impegno già oggi messo in campo da quanti (docenti, ata, educatori, dirigenti, alunni e famiglie) si stanno prodigando, oltre ogni limite e con ogni strumento possibile, per rendere concretamente viva e operante la comunità scolastica in un quadro di così pesanti difficoltà.

Roma, 18 marzo 2020